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Protocollo di intesa tra il Tribunale e l’UEPE

I giornali hanno già dato risalto alla notizia che in Italia è stato recentemente introdotto nel sistema penale l'istituto della "sospensione del procedimento con messa alla prova dell'imputato". Si tratta di una novità assoluta in relazione ai cittadini maggiorenni (mentre era già utilizzabile da molti anni per i minorenni).

Il meccanismo previsto è molto attento ad evitare il rischio che da questo nuovo istituto possano nascere problemi per la sicurezza dei cittadini, da una parte perché si può applicare solo ai reati minori ed una sola volta e dall'altra perché ne sono esclusi i soggetti che presentino elementi di pericolosità sociale.

Elemento però determinante, sia per garantire la società – sia per favorire un positivo reinserimento di chi possa aver commesso un reato in via d'eccezione rispetto alla sua vita ordinaria – è che risultino efficaci gli strumenti previsti per indirizzare effettivamente l'imputato verso una corretta e positiva partecipazione alla vita sociale e verificare che egli si impegni effettivamente in attività di pubblica utilità oltre che di crescita e realizzazione personale. A questo fine risulta ovviamente essenziale la collaborazione tra il Tribunale ed i servizi sociali, rappresentati in questo ambito dal servizio ministeriale denominato UEPE (Ufficio Esecuzione Penale Esterna).

Viene perciò pubblicato qui di seguito il protocollo di intesa stipulato tra il Tribunale e l'UEPE che confidiamo rappresenterà uno strumento prezioso perché gli obiettivi sopra rappresentati possano venire davvero perseguiti e che risulta perciò utile portare a conoscenza di tutti i cittadini affinché la loro diretta partecipazione possa agevolare l'applicazione delle clausole previste nel Protocollo.